Smart working immobiliare, 4 consigli per viverlo meglio

smart working immobiliare

La lezione imparata

Gestire da remoto un’attività professionale è possibile, anche quella dell’agente immobiliare. La crisi sanitaria ci ha fatto adottare nuove abitudini e nuove terminologie: smart working, home working o remote working. Concetti simili, ma con differenze sostanziali. Parlando dell’agente immobiliare, smart working è forse la modalità più corretta. La tecnologia ha fatto riscoprire a questo professionista una nuova flessibilità legata ai luoghi e ai modi in cui può svolgere l’attività.

Anche se al momento gran partedel lavoro e ritornato in agenzia, è importante dare un senso a quell’esperienza. Forse hai compreso che l’ufficio è un punto di riferimento prioritario nella tua professione, un luogo da valorizzare e a cui dare una nuovo senso, tuttavia non è sempre indispensabile. Una buona organizzazione può affrancarti dall’impegno quotidiano di andare in ufficio, senza per questo rinunciare ad efficienza e produttività. Al contrario, la riscoperta del valore del tempo da dedicarti può aumentare la qualità della tua vita.

Inoltre, potrebbe capitare di vivere una circostanza imprevista che ti costringa ad assentarti dal lavoro o ancora meglio potresti organizzare una vacanza in un periodo dell’anno non convenzionale. Gestire le attività da remoto è una buona soluzione!

Ecco 4 consigli per vivere meglio lo smart working immobiliare.

1. Crea la squadra e delega 

Il lavoro di squadra è ormai indispensabile anche nell’agenzia immobiliare. Tali e tante sono le attività che è quasi impensabile fare a meno di un collaboratore o di un partner fidato se si vuole mantenere una buona produttività.

Delegare alcune attività ti consente di guadagnare tempo da dedicare ad altro. È chiaro che questo prevede il giusto tempo di formazione, ma anche una verifica delle cose fatte. Poter garantire uno standard di servizio adeguato anche in tua assenza dovrebbe essere un obiettivo primario.

2. Informa i clienti

Gestire da remoto quelle fasi della trattativa che lo consentono, non significa trascurarla. Per evitare che il cliente possa avere un’impressione errata, traducendo in scarso impegno il fatto di non trovarti fisicamente in ufficio, è bene informarlo. Raccontagli per tempo che la gestione dell’incarico è condiviso con un collaboratore, che verificherai sempre da qualunque luogo l’andamento della promozione. Soprattutto, prendi l’abitudine di aggiornarlo periodicamente. Il telefono in questi casi fa miracoli!

3. Programma il lavoro da gestire da remoto, quello in agenzia e sul territorio

Anche lo smart working immobiliare richiede programmazione. Le attività da fare sono molte, talvolta il rischio è di ritrovarsi molto occupato, arrivando a fine giornata con la frustrazione di non aver fatto abbastanza. Il lavoro da remoto richiede organizzazione di impegni ed obiettivi, altrimenti può diventare una fonte di stress, altro che smart!

Predisponi un piano che alterni attività da compiere fuori dall’ufficio, ma anche quelle che ti vedono presente in agenzia e sul territorio. Fare una buona programmazione ti mette al riparo dal senso di colpa, quella cosa che colpisce molti professionisti quando si concedono un po’ di flessibilità rispetto al presidio dell’ufficio.

Uno smart working ben organizzato ti permette di intraprendere uno stile di vita più in equilibrio dove, forse, non è più necessario lo stacco netto tra lavoro e vacanza, piuttosto una vicinanza rispettosa dei due ambienti. Non ti sentirai in colpa se a bordo piscina, durante una vacanza, ti ritroverai a leggere una mail o un report.

4. Un pizzico di digitale per gestire lo smart working immobiliare

In realtà non serve portarsi dietro molto. Il tuo smartphone ed un notebook sono sufficienti per non perdere il contatto con l’agenzia e con i clienti. L’archiviazione in cloud ti consente di non perdere nulla e restare sempre sincronizzato col tuo team. Utilizza un ecosistema hardware e software multipiattaforma in modo tale che i dispositivi possano “parlare” tra di loro senza difficoltà e ti consentano l’accesso alle informazioni davvero importanti.

Entrare nell’ottica smart del lavoro è la chiave per aprire la porta di una professione condotta con la consueta serietà ma, al contempo, rispettosa di ogni esigenza di vita dell’agente immobiliare. Adottare uno stile più vicino alle tue esigenze personali è una necessità per poterti proporre al cliente sempre al massimo delle tue potenzialità!